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LE MIE OPINIONI SUI MATERIALI TESTATI
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Pantavento: Ottimo il tessuto e la vestibilità,anche i
rinforzi sulle ginocchia fanno sì che sia un prodotto non vincolato solo
alle cascate ma che possa essere utilizzato anche in alta montagna con
condizioni di brutto tempo. L’ottima impermeabilità è inoltre garanzia
di confort anche sulle cascate più bagnate. L’unica pecca è la ghetta, a
mio avviso troppo corta e poco vincolabile allo scarpone |
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Ghette: L’aggancio anteriore che si fissa ai lacci dello
scarpone si piega aprendosi, andrebbe quindi sostituito con uno di un
materiale più rigido |
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Guanti mod. Lhotse: Molto buona la manualità, considerando
le caratteristiche termiche di un guanto da alta quota. Permette
comunque di maneggiare in maniera ottimale moschettoni e quant’altro.
Andrebbero inseriti rinforzi sul dorso del pollice e sul palmo della
mano,dove lo sfregamento delle corde crea le maggiori usure. |
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Scarponi Rock & Ice: Comodi, leggeri e caldi. Sarebbe lo
scarpone perfetto,e lo è!
Preciso su roccia possiede la capacità di essere rigido al punto giusto
anche su cascata, anche se non è dotato di un allacciatura che vincoli
meglio il collo del piede ed impedisca quindi al tallone di muoversi
troppo verso l’alto.Questo difetto viene riscontrato dopo due ore di
attività intensa soprattutto su cascata dove le continue battute fanno
cedere il sistema di allacciatura. A parer mio andrebbe migliorato
inserendo un tirante in velcro appena sopra il collo del piede che
blocchi verso il basso il tallone. |
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Zaino Peuterey 40lt: Ottimi i materiali e il comfort dello
schienale.Molto comoda e intelligente la sacca portaramponi esterna che
permette di togliere i ramponi nel momento opportuno senza dover aprire
lo zaino. Il portapicozze è invece da rivedere perché alcuni attrezzi
tendono a scivolare fuori.
Molto comodo da portare con carichi modesti,da qualche problema quando è
a pieno carico perché gli spallacci tendono ad allargarsi andando a
comprimere troppo la parte interna tra spalla e pettorale.Andrebbero
resi più fascianti gli spallacci nei punti di contatto con i muscoli ai
lati del collo,e rivedere anche l’attaccatura degli spallaci sullo
schienale che andrebbe leggermente ristretta. |
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Zaino Nanda: Lo schienale è ottimo:comodo e traspirante,
consente di portare agevolmente anche carichi molto pesanti.Gli
spallacci sono molto più avvolgenti rispetto al Peuterey anche se
tendono anche questi (in maniera molto minore) a far forza verso
l’esterno della spalla.
E’ uno zaino molto leggero data la sua capienza e la possibilità di
asportare la patella lo rende ancora più versatile.Unica pecca: mancano
i portamateriali sulla cintura, che lo renderebbero ottimale per
l’impiego nelle grandi salite Himalayane. |
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Yuri
Parimbelli
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